Canone RaiConsumatori

Canone Rai 2016. Sito ufficiale offline: a chi rivolgersi? Non chiedetelo alla RAI

canone

Fino all’anno scorso, proprio in questo periodo e fino al 31 gennaio andavano in onda, sui canali RAI, le pubblicità progresso che promettevano ricchi premi a chi avesse pagato il canone RAI. Lo ricordate, vero? Si chiamava “Telefortuna” ed era un concorso a premi per i “vecchi e nuovi abbonati RAI”: in palio, per i fortunati vincitori,10  viaggi per assistere alla finale del Festival di Sanremo…

Tralasciamo qualsiasi commento su un Paese che promette premi della lotteria ai cittadini che pagano le tasse.

Andiamo avanti.

Proprio quest’anno che cambiano le modalità di riscossione del canone (ma ci saranno ancora ricchi premi e cotillons?), e a un mese dalla scadenza del pagamento della tassa sulla detenzione di una tv, nessuna pubblicità progresso, e nessuna possibilità di contattare la RAI per chiedere chiarimenti: il sito della RAI dedicato al canone è offline.

La legge di stabilità – che modifica le modalità di riscossione del canone RAI dal 2016 – è stata definitivamente approvata da poco più di  una settimana, e i contribuenti cercano di capire cosa cambia, cosa fare e come farlo per non diventare evasori fiscali.

Due sono le domande principali:

  • Chi non pagherà questa tassa con la bolletta entro quando dovrà pagarla? Entro il 31 gennaio 2016 come sempre?
  • La dichiarazione che non si detengono apparecchi, per non pagare il canone del 2016, entro quando va fatta?

La legge di stabilità non specifica nulla e la RAI, anzichè fornire chiarimenti e specificare cosa fare nel frattempo, pensa bene di mettere offline il sito internet dedicato, senza nemmeno indicare un numero di telefono da chiamare. Al posto delle informazioni all’utenza, una paginetta con quattro informazioncine, reperibili ovunque sul web.

Il 31 gennaio 2016 rimane il termine per il pagamento per chi non ha un’utenza elettrica intestata?

Non chiedetelo alla RAI, a pagare e a morire c’è sempre tempo.

Canone Rai in bolletta. Cosa cambia 

(Già pubblicato in Aduc)