Canone RaiConsumatoriSalute e RSA

Canone Rai per i degenti nelle case di riposo. Interpello all’Agenzia delle Entrate. Che fare?

canone rai

Le indicazioni su come procedere per l’esenzione del pagamento dell’imposta/canone Rai per coloro che si ricoverano in una casa di riposo sono sparite dalla pubblicistica ufficiale della Rai e dell’Agenzia delle Entrate. Ma è a nostro avviso ancora possibile.
Fino al 31 dicembre 2015, infatti, era presente sul sito Rai dedicato agli abbonamenti TV la seguente “domanda frequente” (faq): “Mi sono trasferito in Casa di Riposo, posso disdire il canone? Se l’intestatario dell’abbonamento si trasferisce in Casa di Riposo, puo’ chiedere l’annullamento dell’abbonamento inviando una lettera raccomandata … indicando i dati della Casa di Riposo e la data di inizio degenza presso la struttura”.
Come noto, in seguito all’entrata in vigore della nuova normativa sul canone di abbonamento TV (introdotta con la Legge di stabilità 2016), non è più possibile chiedere il suggellamento dell’apparecchio televisivo. Ma la richiesta di cessazione dell’abbonamento per ricovero in struttura di riposo non aveva niente a che fare col suggellamento, tanto che la Rai non richiedeva alcun vaglia postale (necessario invece per il suggellamento). Né la nuova normativa pare aver inciso sul presupposto di esenzione per chi è ricoverato in casa di riposo.
Pertanto, a nostro avviso, è ancora possibile chiedere la sospensione/disdetta/cessazione del canone Rai nel caso in cui il contribuente, degente in casa di riposo o strutture affini, abbia mantenuto residenza anagrafica e utenza elettrica nella propria abitazione di residenza anagrafica.
Per questo motivo, abbiamo inviato all’Agenzia delle Entrate una richiesta di chiarimenti. Nel frattempo, coloro che sono ricoverati in casa di riposo che ancora hanno intestata un’utenza elettrica nella casa dove risiedono anagraficamente, potranno inviare apposita dichiarazione sostitutiva per ottenere l’esenzione. Occhio perché se non lo si fa entro il prossimo 30 aprile, e la persona degente ha la bolletta dell’elettricità intestata, si ritroverà a pagare il canone non dovuto.