Leggo – Buche a Roma, l’avvocato Emmanuela Bertucci: «Ecco come ottenere il risarcimento»

Pubblicato il
Quando:
6 Febbraio [email protected]:11–15:11
2019-02-06T14:11:00+01:00
2019-02-06T15:11:00+01:00

Intervista su Leggo

Avvocato Emmanuela Bertucci, lei che è un legale dell’Aduc, l’associazione per i diritti degli utenti e dei consumatori, nel caso le voragini o altre asperità delle strade della città causino danni al nostro veicolo, come consiglia di comportarci?
«Nei Comuni più grandi, come quello di Roma, è facile per un ufficio o un commissariato fare il gioco delle tre carte, dando false informazioni o rimpallando le rispettive responsabilità fra di loro. Anzi, per loro è un gioco molto facile da mettere in atto. Per questo, innanzi tutto, è opportuno fare una richiesta di risarcimento danni al Comune, nella figura del sindaco. In linea di massima non si sbaglia mai con una richiesta del genere».
Come possiamo effettuare questa richiesta?
«Tramite l’invio di una raccomandata con ricevuta di ritorno».
Se non dovessimo ricevere risposta?
«Se entro 15 giorni non si riceve nessuna risposta da parte del Comune, o i danni al veicolo superano i 1.100 euro, è opportuno richiedere l’assistenza di un legale: fino a questo importo infatti è possibile l’autodifesa. Io personalmente la sconsiglio, perché il Comune viene sempre rappresentato ufficialmente da un legale».
Come possiamo dimostrare che i danni sono stati causati da quella precisa situazione?
«Se ad esempio lo pneumatico si squarcia subito dopo la buca, la questione è abbastanza semplice. Se invece i danni non sono particolarmente visibili allora risulta più complicato dimostrare la correlazione fra il danno e la strada, e quindi la responsabilità del Comune. Per questo, io consiglio almeno una visita dal meccanico di fiducia, per stilare una perizia ufficiale che riporti tutti i danni causati alla vettura e il costo dei ricambi che serviranno per riparare il mezzo. Ovviamente qui la situazione si complica, soprattutto se il Comune non collabora».
Che facciamo in questo caso?
Si dovrà intentare una causa verso il Comune, che purtroppo potrebbe durare anche diverso tempo: 1, 2 anni, forse anche di più. Purtroppo i tempi della giustizia italiana li conosciamo tutti…».