Immigrazione e decreto flussi 2021. Quando e come presentare domanda

Flussi 2021

Il decreto flussi 2021  sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 gennaio 2022.

Da mercoledì 12 gennaio 2022, alle ore 9, sarà possibile precompilare le richieste di nulla osta all’ingresso per motivi di lavoro e di conversione del permesso di soggiorno, accedendo con SPID all’indirizzo https://nullaostalavoro.dlci.interno.it e utilizzando i seguenti modelli, a seconda della tipologia di istanza:

Modelli A e B per i lavoratori di origine italiana residenti in Venezuela
Modello VA per conversione dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in permesso di lavoro subordinato
Modello VB per conversione dei permessi di soggiorno per lavoro stagionale in lavoro subordinato
Modello Z per conversione dei permessi di soggiorno per studio, tirocinio e/o formazione professionale in lavoro autonomo
Modello LS per conversione dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in permesso di lavoro subordinato
Modello LS1 per conversione dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in permesso di lavoro subordinato domestico
Modello LS2 per conversione dei permessi di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo rilasciati da altro Stato membro dell’UE in permesso di lavoro autonomo
Modello BPS richiesta nominativa di nulla osta riservata all’assunzione di lavoratori che hanno partecipato a programmi di formazione e di istruzione nei Paesi di origine (ex art. 23 del TUI)
Modello B2020 richiesta nominativa di nulla osta riservata all’assunzione di lavoratori da adibire nei settori dell’autotrasporto, dell’edilizia e turistico-alberghiero.

Le domande precompilate potranno essere inviate dal 27 gennaio 2022 e saranno trattate dal Ministero in ordine cronologico.

E’ quanto prevede la circolare interministeriale n. 116 del 5 gennaio 2022. Non è ancora stata emanata, invece, la circolare che deve ripartire territorialmente le quote su base provinciale.