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Roaming Europeo. Agcom tuteli anche chi ha già pagato

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Agcom annuncia imminenti provvedimenti per il roaming europeo. Tutelerà anche chi ha già pagato?


L’Agcom ha pubblicato sul proprio sito internet un comunicato stampa nel quale annuncia che il 31 maggio si pronuncerà in tema di roaming europeo, adottando i provvedimenti “idonei a garantire il pieno rispetto” delle norme Ue nel mercato italiano e ad assicurare ”il più alto grado di protezione per i consumatori italiani” e – aggiungiamo noi – a rimettere in riga gli operatori TIM e Wind, che violano la normativa UE.

Dal 30 aprile scorso, infatti, le tariffe per chiamate, SMS e connessioni dati effettuati in altri Paesi UE avrebbero dovuto essere più basse, in attesa della definitiva abolizione delle tariffe roaming che partira da giungo 2017 come prevede il Regolamento UE 2015/2120.

Il condizionale è d’obbligo, poiché Tim w Wind non solo non hanno abbassato i prezzi ma in alcuni casi li hanno addirittura aumentati, attivando automaticamente e senza il consenso dei propri clienti opzioni tariffarie a forfait giornaliero. Con i due operatori quindi, chi vuol fare dall’estero anche una sola, breve telefonata, deve pagare dai 2 ai 4 euro. Dopo la denuncia ad Agcom, Antitrust e Commissione Europea, e dopo una prima comunicazione della Commissione Europea di ieri, sarà ora l’Agcom a intervenire.

In vista della riunione del 31 maggio, chiediamo all’Agcom non solo di inibire queste pratiche commerciali abusive e illegittime che ledono le tasche degli italiani, ma anche di prendere posizione e provvedere per quanto accaduto nel mese di maggio 2016 ai tanti utenti che senza saperlo hanno pagato cifre anche 10/15 volte superiori alle tariffe massime previste dall’UE per una telefonata di un minuto, giusto il tempo di dire a casa “tutto ok, sono arrivato e sto bene”.
Se così non fosse, Tim e Wind saranno comunque “premiati” per la violazione del Regolamento UE con un mese di incassi illegittimi, a danno sia degli altri operatori sul mercato ma soprattutto dei consumatori. Chi è che si attiverà prima in conciliazione e poi in giudizio per 3 o 4 euro al giorno?
Il recupero stragiudiziale degli importi da parte dei singoli utenti, anche solo con una raccomandata di messa in mora, avrebbe un costo superiore agli addebiti illegittimi per un giorno di roaming a forfait. Cio’ renderebbe chiaramente antieconomica per il singolo la contestazione e, al contempo, la rinuncia del consumatore al recupero della somma costituirebbe una operazione economicamente molto vantaggiosa, moltiplicando l’importo per il numero di utenti cui e’ stato attivato il servizio non richiesto.

Ai consumatori consigliamo, prima di partire per Paesi UE, di verificare con attenzione le opzioni attive sul proprio telefono e decidere se tenerle attive, disattivarle quando possibile oppure – in caso siano antieconomiche – se valutare le altre offerte sul mercato.
In ogni caso, queste le indicazioni su come procedere:
– inviare, via pec o a mezzo raccomandata AR una lettera di diffida;
– inviare una segnalazione all’Antitrust e all’Agcom.